La casa abitata


Premessa
Il Progetto “La Casa Abitata” intende promuovere l’inserimento di persone adulte, in condizioni di relativo compenso psichico, con una sufficiente autonomia per le funzioni quotidiane elementari, che non presentino gravi problemi comportamentali, in famiglie diverse da quella di origine, a titolo residenziale o diurno.
L’inserimento eterofamiliare assistito può essere considerato come un’alternativa all’istituzionalizzazione e complementare ad altre situazioni abitative e di reinserimento sociale. L’accoglienza da parte di famiglie disponibili ad andare incontro ai bisogni di affetto, di intimità e di senso; comuni a ciascuno di noi, così ben tratteggiate nel mondo interno di una
casa vuole essere considerata un’ esperienza prima ancora che un progetto.
L’inserimento in una nuova famiglia rappresenta per la persona un cambiamento ambientale che potrebbe avere caratteristiche terapeutico riabilitative quali la costruzione di rapporti interpersonali, il miglioramento delle competenze sociali, la crescita dell’autonomia e delle relazioni in un ambiente meno stigmatizzante rispetto a quello tradizionale di cura.

Obiettivi
◊ Favorire la diffusione sul territorio di una cultura dell’accoglienza, tra le famiglie, le istituzioni, i gruppi formali
   ed informali
◊ Creare una rete stabile di operatori e di risorse che in modo continuativo promuovano inserimenti protetti residenziali
   o diurni
◊ Avviare una collaborazione tra enti della sanità ed enti del sociale
◊ Migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte, sia a livello del recupero di capacità autonome per la
   gestione   della vita quotidiana, sia a livello emozionale e relazionale, ed ancora nella creazione di abilità
   sociali che consentano la presenza in una rete di relazioni e in una comunità locale che combatta la tendenza
   al ritiro  sociale
◊ Acquisire il consenso e la collaborazione delle famiglie di origine
◊ Creare un gruppo di famiglie affidatarie
◊ Avviare una rete di supporto e sostegno alle famiglie affidatarie che hanno iniziato l’accoglienza o che intendono farlo

Tipologia di affido
Gli affidi eterofamiliari potranno essere di due tipi:

1- Affidi residenziali o a tempo pieno
Comportano la disponibilità della famiglia a mettere a disposizione la propria casa, le relazioni interpersonali, gli spazi, la vita emotiva condividendola con colui che, nel tempo, diviene sempre più un nuovo membro della famiglia stessa. Particolare attenzione va data al recupero delle abilità sociali,
delle capacità relazionali, delle potenzialità di mantenere vivi rapporti interpersonali, prima all’interno della famiglia, poi nella cerchia delle relazioni parentali e amicali della famiglia ospitante, infine nell’ambito del territorio
A garanzia della famiglia e del paziente inserito viene individuato un periodo di prova per verificare la congruità dell’inserimento

2- Affidi diurni o a tempo parziale
Questa seconda tipologia di inserimento assistito è particolarmente indicata per persone con disagio psichico che abbiano ancora la possibilità di permanere in forma residenziale presso la casa della propria famiglia di origine. In questi casi si può determinare l’esigenza di inserire per
alcune ore al giorno, o per alcuni giorni la settimana, il paziente presso altre famiglie. Può inoltre essere un metodo di progressivo inserimento ed
acquisizione di reciproche fiducie tra paziente e nuova famiglia quando esiste la prospettiva della necessità di avviare un affido residenziale a tempo pieno.

Nell’affido diurno diventa centrale la collaborazione tra la famiglia di origine e quella affidataria, che dovrebbero reciprocamente sostenersi e sentirsi sostenute, al fine di creare un clima collaborativo e non conflittuale a beneficio del paziente inserito. Anche in questo caso è previsto un periodo di prova dell’inserimento

Risorse professionali:

Il progetto prevede l’impiego di una equipe multidisciplinare che valuti le situazioni candidabili all’affido eterofamiliare e predisponga i progetti individuali.

L’equipe è composta dalle seguenti figure professionali:
◊ medico psichiatra
◊ psicologo clinico
◊ assistente sociale
◊ educatore professionale

Caratteristiche delle persone affidate
Le persone coinvolgibili potrebbero essere:
◊ ex degenti dell’ospedale psichiatrico, ora dimoranti presso comunità ad alta o media protezione
◊ soggetti in uscita da percorsi residenziali a diverso grado riabilitativo
◊ soggetti provenienti dal territorio per i quali non è necessario, o non conveniente, o addirittura controproducente un inserimento in comunità residenziale.

In merito alle condizioni psicopatologiche sono da considerarsi non idonee persone che presentino
◊ disturbi correlati a sostanze
◊ quadri psicopatologici acuti e particolarmente gravi e di difficile gestione sul piano comportamentale
◊ gravi patologie organiche in atto e che ricorrano a qualsivoglia pratica illegale

Contatti:

Coordinatrice di progetto:
Dott.ssa Rosanna Balacco
339.8762441
rosannabalacco@aeper.it 

Download materiale informativo:

Progetto casa abitata Vorrei una casa abitata

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