Punto Più


Cos’è

Puntopiù è uno spazio di incontro per il diritto alla relazione.

Attivato dalla cooperativa sociale Aeper nel 2002, “PuntoPiù” si configura nell’area dei servizi per il diritto di visita e di relazione, che sono definibili come:

“un servizio che si occupa del mantenimento o della ricostruzione della relazione tra genitori e figli, a seguito di separazioni-divorzi conflittuali, affidi o crisi familiari che sfociano in un’interruzione o in una grave difficoltà, nella relazione tra il bambino e uno od entrambi i genitori”. 

PuntoPiù è situato in città e consiste in un appartamento adeguatamente allestito allo scopo di rappresentare uno spazio appropriato (fornito, accogliente, informale, domestico) per la realizzazione di incontri tra bambini e genitori; un luogo che non appartiene ad alcuna delle parti e che quindi gradualmente può appartenere un po’ a tutti.

È uno spazio in cui ricostruire o mantenere un rapporto attraverso gesti quotidiani come la condivisione di un gioco o la preparazione di un pasto. 
Un luogo dedicato agli incontri, che nel tempo diventa prima conosciuto e poi familiare. 

Un luogo riservato alla relazione, dove i genitori hanno l’opportunità di dedicarsi alla cura della relazione con i figli.
Un luogo di passaggio dove si possa sperimentare la possibilità della relazione che in seguito può continuare altrove. 
Una palestra per esercitarsi a stare nella situazione di conflitto: un luogo dove sperimentare la propria tolleranza al conflitto ma in modo “protetto” cioè con il supporto di un operatore che è catalizzatore e lettore di emozioni alle quali provare ad accostarsi. 
È un territorio di confine, in cui il bambino transita da un genitore all’altro (in caso di separazioni) o da una famiglia all’altra (in caso di affido familiare) o dall’educatore ai genitori (in caso di collocamento in comunità) e che rappresenta un luogo che pur riconoscendo la disunione permette l’incontro.

Per chi

Principale destinatario dell’intervento è un bambino la cui famiglia si trova in una condizione tale da non potergli garantire la frequentazione di tutte o alcune delle figure parentali.

La tipologia dei problemi che si riscontra tra le famiglie che usufruiscono di PuntoPiù è riconducibile a situazioni di:

a) grave conflittualità coniugale

b) violenze intrafamiliari 

c) grave disagio o patologia personale di uno o entrambi i genitore


Attività
Allo Spazio Incontro si può accedere in seguito a richiesta:

• dei Servizi Sociali territoriali (sia comunali che specialistici)

• dei Consultori pubblici e privati

• dell’Autorità Giudiziaria minorile e ordinaria

• dei privati cittadini e dei loro legali rappresentanti
La richiesta deve essere inoltrata al coordinatore dello Spazio Incontro che ha la propria sede presso la cooperativa sociale Aeper.

Il servizio sociale può richiedere l’attivazione degli incontri a PuntoPiù sia in seguito ad un progetto condiviso con i genitori del minore sia per ottemperare ad un incarico ricevuto  dall’autorità giudiziaria.

Nelle situazioni inviate dal servizio sociale, l’equipe di PuntoPiù programma gli incontri in sintonia con il progetto di tutela a favore del minore, come elaborato dagli operatori dei servizi stessi. 

Qualora la richiesta giunga direttamente da genitori che - in modo autonomo piuttosto che grazie all’opera dei propri legali o di mediatori da loro interpellati - si sono accordati rispetto alla programmazione di incontri presso PuntoPiù, il coordinatore effettuerà dei colloqui preliminari durante i quali concordare le condizioni per la realizzazione degli incontri.

Gli incontri si strutturano secondo le seguenti modalità:

a) Previsione di un tempo iniziale di preparazione e uno finale di rielaborazione in cui l’operatore è solo con il minore;

b) Realizzazione dell’incontro all’interno dello Spazio PuntoPiù con possibilità di programmare
 uscite esterne;

c) Modulazione della presenza dell’operatore (sempre presente, a distanza, non sempre
 presente) a seconda degli obiettivi del progetto;

d) Possibilità di prevedere nel progetto alcuni colloqui di rielaborazione con il genitore;
e) Possibilità di realizzare l’incontro a domicilio in fasi specifiche del progetto (ad esempio come fase conclusiva).

Risorse professionali:

Lo staff operativo di PuntoPiù si riconosce in un’èquipe multidisciplinare composta da:

- un coordinatore (assistente sociale),

- un supervisore (psicologo) 

- tre operatori (con formazione o di educatore professionale o di psicologo).  


L’èquipe si riunisce settimanalmente al fine di:
confrontarsi sull’andamento degli incontri;
valutare e ridefinire i progetti in essere;
condividere l’utilizzo della documentazione, degli strumenti professionali e delle risorse;
gestire gli aspetti organizzativi.


L’èquipe, inoltre, garantendo spazi di confronto metodologico, trasversale rispetto alle singole situazioni, rappresenta per gli operatori uno spazio di auto-formazione.

Il coordinatore rappresenta colui che tiene la regia dell’intervento e individua le metodologie e gli strumenti che agevolano il lavoro integrato tra le diverse figure professionali coinvolte nella gestione di un caso. 
La presenza di uno psicologo supervisore permette l’accoglienza e la rielaborazione degli stati emotivi degli operatori che durante gli incontri spesso intervengono in situazioni caratterizzate da gravi sofferenze ed emozioni esasperate. 
L’operatore dello Spazio Incontro è al centro della complessità e delle contraddizioni che caratterizzano il sistema sociale e istituzionale; diventa quindi necessaria l’appartenenza ad  un gruppo di lavoro che sostenga la sua attività professionale.


Il coinvolgimento dell’equipe rispetto a tutti i progetti seguiti da PuntoPiù permette, inoltre, la sostituibilità dell’operatore di riferimento (per ferie, malattia o altra opportunità organizzativa) con altro operatore garantendo la continuità del progetto stesso.

Dove si trova:

Si trova a Bergamo in via Rovelli 28/L. 
È facilmente raggiungibile con sia in auto sia con gli autobus ATB n° 2 – 5 – 8 con fermata in via Borgo Palazzo angolo via Pelandi; percorrendo a piedi via Pelandi in 5 minuti si raggiunge l’incrocio con via Rovelli e svoltando a destra si è arrivati al civico 28/L.

Contatti:

Per informazioni 035/243190 o puntopiu@aeper.it

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